Teoria Musicale e Informatica

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PREMESSA

Insegnare teoria e solfeggio rappresenta un problema non indifferente.

Questa materia, come tutti sanno, costituisce la base della formazione musicale del futuro musicista. Quanti, però riescono ad insegnare senza avere problemi? Quanti sono gli allievi che riescono a superare e quindi a completare questo primo ciclo di studi musicali?

 

La "mortalità", si sa, è abbastanza alta. Sono molti coloro che interrompono lo studio della musica a causa di questa non troppo simpatica materia.

 

Sono molti, anche quelli che non riescono per nulla a superare questo primo ostacolo rappresentato dall'esame di teoria e solfeggio dettato musicale. Per quelli che riescono ad andare avanti, la situazione non è delle migliori. Quanti sono, tra quelli che hanno superato l'esame, quelli che hanno effettivamente sviluppato tutte le abilità necessarie per progredire costantemente? Quanti sono quelli che sanno leggere intonando correttamente? Si potrebbero porre numerose altre domande. La risposta tradizionale da anni è sempre la stessa: la preparazione dell'allievo non è adeguata. L'innata musicalità da sola non basta. Ci vogliono delle basi solide, una preparazione più profonda, per essere all'altezza di certe situazioni (vedi musica contemporanea).

 

Ignorare il problema peggiora la situazione. E' importante modificare radicalmente la struttura di questo corso musicale.

 

L'aggiornamento di questa disciplina vaga da anni in qualche ministero e le proposte, non si sa nemmeno più come fossero articolate. La risoluzione del problema partendo dall'alto è un'utopia (vista la scarsa qualità dei nostri politici). E' necessario che i docenti comincino, come già è successo in qualche ambiente musicale privato, a modificare le loro metodologie, ad ampliare i contenuti, nonché a pretendere di più dai loro allievi (es. dettato polifonico). Negli ultimi anni, si sono resi disponibili alcuni strumenti per aiutare il docente nel compito non facile di rinnovare metodologie e contenuti dell'insegnamento.

Oggi, ad esempio, con l'avvento dell'era informatica, che ha permeato tutti i campi del sapere e del fare umano, è nato e si è diffuso l'ambiente M.I.D.I. (Musical Interface Digital Instrument).

 

Vorrei con semplici, ma spero utili, esempi contribuire a fare capire che ormai sarebbe opportuno lavorare ed effettuare didattica con il computer, il quale non toglierà certamente di mezzo i noiosi e inutili esercizi di solfeggio parlato, ma renderà sicuramente più divertente la lezione e più efficaci i nostri interventi.

 

PAURE INFONDATE

Quando si parla di utilizzare le risorse informatiche per fare musica, generalmente il primo problema che sorge è un certo timore nei confronti del mezzo tecnologico: Il timore di non avere sufficienti informazioni per poter iniziare. La realtà è però molto diversa da ciò che si potrebbe pensare in quanto non sono necessarie conoscenze specifiche nel campo della programmazione informatica. Il crescente uso del computer nelle scuole e nelle case ci dovrebbe far capire che sono molte le persone che usano il computer per scrivere o per archiviare dei dati. Sono i cosiddetti utenti finali, i quali non hanno una conoscenza particolarmente approfondita dell'informatica, ma devono solo conoscere e saper usare il programma specifico. A questo punto, però, sarà bene chiarire alcuni termini, tipici dell' uso del computer. Tanto per cominciare il computer è una macchina in grado di elaborare dei dati in un tempo breve. Dati che possono essere parole, immagini o suoni. I programmi, che vengono generalmente denominati software, compiono determinate operazioni attraverso tutta una serie di informazioni contenute in uno o più dischetti (il dischetto è un supporto magnetico al pari della cassetta audio). In questo senso le applicazioni più diffuse sono i videogiochi ma anche l'orologio digitale può essere considerato un applicativo, in grado di svolgere solo quella funzione, ma comunque un applicativo.

 

APPLICATIVI MUSICALI

Nel campo musicale troviamo fondamentalmente tre tipi d'applicazioni che potranno essere utili al nostro lavoro.

  1. I programmi educazionali specifici.

  2. I programmi di composizione.

  3. I programmi di stampa musicale.

PROGRAMMI EDUCATIVI

Questi programmi contribuisco a sviluppare abilità musicali quali la percezione ritmica, la percezione melodica, la percezione armonica. Per la percezione timbrica non mi risulta che ci siano degli applicativi specifici, tuttavia si può rimediare abbastanza facilmente a questa lacuna utilizzando dei programmi più generici, dei quali parleremo più avanti.

Ritornando allo sviluppo delle abilità musicali, oltre ai programmi per sviluppo delle capacità percettive ne esistono alcuni in grado di aiutare l'alunno a migliorare le sue capacità di lettura ritmica e melodica (non intonata), la conoscenza della teoria e dell'armonia.

Infine esistono programmi per migliorare l'intonazione vocale e quindi affrontare lo studio del solfeggio cantato.

 

PROGRAMMI DI COMPOSIZIONE (il sequencer)

In questo caso il programma, chiamato sequencer, permette al computer di agire come un registratore a nastro: si suona uno strumento, si registra e si riascolta ciò che si è prodotto.

Qualcuno potrà obiettare che la stessa cosa si riesce a fare con un normale registratore a cassetta. Questo in parte è vero, tuttavia esiste una gran differenza tra l'uso della registrazione con nastro magnetico e quella compiuta dal computer. Innanzi tutto con la registrazione analogica, attraverso l'uso di un microfono o in presa diretta è possibile registrare qualsiasi tipo di segnale, sia acustico sia elettronico. Questo fatto, nella registrazione effettuata dal computer, non è così evidente. Infatti, per realizzare una registrazione, occorre collegare lo strumento al computer, operazione facile per uno strumento elettronico, ma ancora complessa per uno strumento acustico. Una volta portata a termine la registrazione su di un nastro, in caso d'errore, la soluzione più rapida è quella di rifare l'incisione. Il nastro memorizza una fonte sonora, associandone contemporaneamente tutti i parametri. Attraverso questa tecnica di registrazione quindi possiamo compiere solo modifiche generali.

Nella registrazione con il computer sarà sufficiente individuare la nota o il determinato passaggio e compiere tutte le modifiche opportune. Il computer memorizza i dati separatamente, per cui è possibile modificare l'altezza di una o più note senza variarne la durata o viceversa, trasformarne l'intensità o il timbro con delle semplicissime operazioni.

Utilizzando quindi il computer si possono realizzare facilmente e rapidamente accompagnamenti strumentali, simulazioni orchestrali, nonché crearsi una biblioteca d'esempi musicali, facili da consultare e che ci saranno di grande aiuto nel nostro itinerario didattico (anche per far prendere confidenza con gli strumenti della grammatica musicale).

 

PROGRAMMI PER LA STAMPA MUSICALE

Il computer è in grado successivamente di stampare, ciò che si è suonato o archiviato, come esercizi personalizzati e graduali ecc.. ottenendo rapidamente delle copie chiare del materiale prodotto. Il formato può essere facilmente modificato: pensiamo all'utilità, ad esempio, di poter ottenere degli esercizi con note e rigo grandi per i bambini.

E' importante sottolineare che si possono sempre successivamente apportare delle modifiche di qualsiasi tipo, senza dover rifare tutto , come avviene spesso nella realizzazione manuale di tali prodotti. Pensiamo ad esempio alla comodità per i direttori di Bande, orchestre, gruppi ecc. che senza bisogno di riscrivere nessuna parte possono immediatamente effettuare il trasporto delle parti per i vari strumenti.

 

 

 

ESEMPI D'UTILIZZO DELLE VARIE APPLICAZIONI ALL'INTERNO DELLO STUDIO DEL SOLFEGGIO

PROGRAMMI SPECIFICI

Generalmente i programmi educazionali specifici più diffusi sono quelli che contribuiscono ad aiutare lo sviluppo delle abilità percettive, ne esistono altri, ma i più facili da rintracciare rimangono quelli per "l'ear training".

Questi programmi vanno affiancati all'intervento didattico del docente. Pensare di farsi sostituire completamente da una macchina, spaventa abbastanza, ma non credo in ogni caso esista questo pericolo; ancora oggi non ho incontrato una sola persona che sia riuscita a sviluppare in modo autonomo abilità musicali specifiche con l'aiuto di questi programmi, ma potenziarle e migliorarle è certamente possibile. Infatti si deve pensare che agli esercizi tradizionali, si potranno affiancare delle esercitazioni che assomiglieranno un pò più a giochi, ma che sicuramente stimoleranno nuovamente l'attenzione degli studenti nei momenti di stanchezza.

Prendiamo l'esempio della lettura delle note: io personalmente ho cercato di togliere gli esercizi di riconoscimento delle note attraverso il meccanismo della decifrazione parlata, sostituendola con quella cantata, così come consigliano Kodaly e Goitre. Ora, con un programma musicale, il computer, sotto forma di un videogioco, chiederà: di riconoscere nomi e posizione delle note, associando aspetto visivo e sonoro, correggendo errori, proponendo soluzioni, calcolando anche la velocità d'individuazione delle note e valutando con un commento finale gli esiti raggiunti che possono anche essere archiviati.

Con questo tipo d'attività sia con bambini che con gli adulti, ho sempre notato un grande entusiasmo e un'attenzione pressoché costante per tutto il tempo dell'intervento didattico informatizzato.

 

SVILUPPO DELLE ABILITA' PERCETTIVE CON UN' APPLICATIVO SPECIFICO

Per lo sviluppo delle capacità percettive: alcuni programmi propongono più che dettati veri esercizi di riconoscimento di singole altezze o di diverse sequenze sonore, fino ad arrivare alla percezione armonica. Questi programmi svolgono in modo efficace il compito di sviluppare l'educazione dell'orecchio musicale e di stimolare l'allenamento delle capacità percettive, premettendo di perfezionare la sensibilità agli intervalli musicali (sia armonici sia melodici), importante fondamento su cui si basa la competenza d'ogni futuro musicista.

Solo così si può sperare di progredire anche nell'apprendimento della lettura a prima vista, utile soprattutto per interiorizzare ed immaginare l'aspetto sonoro finale di un brano musicale. L'utente deve individuare il parametro richiesto (altezza, durata o agglomerato sonoro). L'allievo dovrà inserire le sue proposte e il computer provvederà alla correzione. Il tutto contornato da opzioni tipiche dei videogame quali: le "vite" a disposizione (numero d'ascolto delle proposte) funzioni di Help ecc.

Questo tipo di programma risulta efficace se inserito all'interno di un corso di solfeggio, dove generalmente lo sviluppo delle capacità percettive incontra sempre qualche difficoltà. Diverte e crea una base per affrontare i veri dettati melodici. Tenete presente che il computer calcola sempre il numero d'errori e la velocità di realizzazione allo scopo di poter proporre esercizi successivi graduali e personalizzati, per cui ciascun alunno seguirà un suo percorso in base alle potenzialità naturali o acquisite.

 

SVILUPPO DELLE ABILITA' PERCETTIVE CON UN PROGRAMMA DI SEQUENCER

Ormai con il computer si possono fare delle cose molto interessanti e non mi riferisco ai programmi specifici per lo sviluppo dell'orecchio musicale o formativi in generale, ma a quei programmi di registrazione musicale chiamati sequencer che agiscono come registratori, così come ho descritto sopra . Sempre per quanto riguarda lo sviluppo delle abilità percettive vediamo come possiamo affrontare il dettato musicale.

Analizziamo insieme gli svantaggi di lavorare con un sussidio come la cassetta e i vantaggi invece di lavorare con il computer. Vediamo insieme alcuni reali e concreti vantaggi paragonando il nuovo sistema informatico con il più diffuso dei sussidi didattici per lo studio del dettato musicale. L'unica vera novità di questi ultimi anni è stata la realizzazione di cassette contenenti una serie di esercitazioni per sviluppare l'orecchio musicale sia melodico che ritmico.

Come si potrà notare i vantaggi rispetto all'utilizzo del normale registratore sono veramente notevoli.

 

IL COMPUTER:

Il tempo è controllato direttamente dal computer ed è quindi sempre uguale. Gli accenti possono essere stabiliti attraverso il parametro della velocity (forza con cui è suonata la nota) in maniera rigorosamente precisa; si regolano ad esempio gli accenti principali su un valore cento e gli accenti secondari su cinquanta.

Le ripetizioni di un qualsiasi frammento possono essere stabilite osservando la collocazione delle misure e non la parte della notazione. Posso quindi stabilire il punto esatto dell'inizio e del termine, sono in grado anche di fissare quante ripetizioni posso avere a disposizione. Inoltre se l'allievo incontra molte difficoltà e quindi non riesce a decifrare il dettato, si può ripresentare l'esercitazione o dei frammenti di essa ad una velocità inferiore senza alterare assolutamente l'intonazione originale.

Questa ultima soluzione è assolutamente irrealizzabile con un normale lettore di cassette, ma anche con uno più sofisticato. A proposito di tonalità, nel caso in cui l'allievo sia piuttosto bravo, si può proporre il dettato in una tonalità difficile (es. da do Maggiore a do diesis maggiore) e quest'operazione è consentita anche ad un principiante.

Inoltre, in una classe eterogenea dove i livelli sono così diversi da impedire la realizzazione di un dettato, si possono realizzare dettati differenti in momenti diversi senza interrompere il normale svolgimento della lezione. Mentre un allievo lavora in cuffia sul dettato, si possono praticare altre attività con il resto del gruppo.

 

LA CASSETTA

L'esecuzione del dettato per quanto precisa, lascia sempre un margine di dubbio per quanto riguarda la velocità e l'accentuazione. Si sa, non siamo macchine, pertanto siamo soggetti a modifiche anche piccole. Questo ultimo dettaglio non va assolutamente sottovalutato perché quando si opera nel campo della didattica è assolutamente necessario che le nostre proposte siano molto precise perché una piccola incertezza, o una piccola modifica, rispetto ad una proposta precedente, diventa un ostacolo non indifferente per chi deve decifrare un messaggio sonoro.

La velocità può dunque subire delle variazioni e gli accenti, pur rispettati, difficilmente saranno eseguiti con la stessa forza, con lo stesso peso. Altro problema non indifferente consiste nell'uso del registratore a cassetta. Con un normale riproduttore è difficile rintracciare il punto esatto da ascoltare, l'inizio di una battuta, di un tempo, di una suddivisione ecc.. Le ripetizioni delle varie sezioni sono poi lente e macchinose (bisogna deconcentrarsi, abbandonare carta, matita e gomma per schiacciare tasti, riprendere ...) insomma sicuramente questo sistema per lavorare individualmente, ma anche con l'insegnante, è poco comodo.

Con un sistema informatico invece, tutti questi problemi non esistono più.

 

POTENZIAMENTO DELLE ABILITA' DI LETTURA RITMICA.

Uno dei grossi problemi della lettura ritmica, è quello di farci capire quando correggiamo gli errori dovuti alle imprecisioni d'esecuzione. Normalmente, infatti, è difficile che un allievo riesca veramente a capire i suoi errori e spesso si corregge utilizzando un procedimento imitativo, senza avere realmente capito né il problema, né la soluzione.

Si può evitare questa situazione attraverso l'uso di un sequencer (programma di registrazione d'eventi sonori) e di una tastiera elettronica collegata ad un computer. Potremo permettere all'allievo di visualizzare sullo schermo del computer le note suonate, l'altezza e la loro durata. Con questo tipo d'applicazione è possibile chiedere all'allievo, se non è studente di pianoforte, di riprodurre una sequenza ritmica anche con un solo dito, e lui potrà vedere concretamente la qualità della sua esecuzione, paragonandola contemporaneamente al modello originale richiesto.

Con questa semplicissima applicazione si renderà conto d'errori del tipo: "Sei fuori tempo", o "la nota è troppo corta o troppo lunga", "stai nella suddivisione". Oppure quando si affrontano figurazioni ritmiche nuove, questo metodo ci aiuterà a semplificare la nostra spiegazione, potendo vedere e sentire le note all'interno di un contesto ritmico.

Come vedete anche con un programma non specifico per la teoria, con un pò di fantasia e in base alle diverse necessità degli alunni, si possono fare delle proposte didattiche molto interessanti.

 

LETTURA E INTONAZIONE DELLE NOTE.

Sempre con il programma di registrazione, è possibile creare degli esercizi di lettura, per potenziare la conoscenza del setticlavio contemporaneamente all'intonazione. E' sufficiente suonare le note sulla nostra tastiera esse appariranno in tempo reale sul video del computer. Gli allievi avranno in questo modo la possibilità di ascoltare e vedere la nota e ripeterne l'intonazione, potenzieranno la conoscenza della chiave e contemporaneamente l'intonazione.

E' possibile, preparando preventivamente gli esercizi, creare delle sequenze con il nome delle note indicate sotto e successivamente eliminarle gradualmente, quando avranno acquisito una certa sicurezza di lettura. In un secondo momento si può escludere la parte sonora e pretendere da loro l'esatta intonazione delle note. In questo caso però il computer non controlla l'intonazione vocale. Per il controllo dell'intonazione, è necessario dotare il computer di un microfono, e in questo modo sarà possibile visualizzare ciò che si canta, permettendo un notevole miglioramento dell'intonazione e del collegamento segno e posizione del suono all'interno dell'apparato vocale.

Al momento questo tipo d'applicazione risulta ancora un pò costosa, ma effetti simili si possono ottenere anche con un accordatore cromatico per chitarra.

 

DESCRIZIONE DEL MATERIALE NECESSARIO PER POTER CREARE UNO STUDIO MUSICALE MIDI.

Ecco un elenco dei mezzi necessari per poter attrezzare in modo completo un laboratorio di solfeggio. Il computer, punto di partenza del nostro sistema informatico, formato da un monitor, dalla memoria centrale e da una tastiera alfanumerica. I programmi. Una stampante, un pianoforte elettronico, e un expander.

EXPANDER: Macchina in grado di creare e di emulare i timbri strumentali classici e moderni.

FUNZIONAMENTO: Quest'elemento si pone nella catena informatico-musicale, tra il computer e una tastiera digitale, il tutto gestito da un sequencer.

COSA SI PUO' FARE: Con questa macchina e assieme a tutti gli altri elementi della catena, si possono produrre e riprodurre simulazioni orchestrali.

FINALITÀ DIDATTICHE: Le simulazioni orchestrali possono essere utilizzate per smontare in tutti suoi elementi un discorso musicale e per creare degli accompagnamenti musicali ; inoltre, i timbri presi singolarmente saranno più chiari, garantendo in questo modo un più rapido sviluppo delle abilità percettive. Sostanzialmente l'esemplificazione e la produzione musicale sono significativamente sostenute, aumentando in questo modo le potenzialità musicali degli alunni. L'expander si propone come un evoluto apparato d'ascolto in grado di scendere in tutti i dettagli di un brano musicale. Questa possibilità è ora completamente impossibile a tutti gli altri normali apparati di riproduzione. Con un expander, il computer e un sequencer si possono creare ottimi esercizi di percezione timbrica.

 

 

CONCLUSIONE

Vorrei concludere dicendo che ognuno dovrebbe, adeguarsi alle nuove possibilità offerte dalla tecnologia, ma non perché vada fatto o perché tutti lo fanno, ma in quanto simili mezzi sono in grado di integrarsi al nostro bagaglio culturale, facilitando da una parte il nostro compito di educatori formativi e, dall'altra, semplificando i processi di apprendimento degli allievi. Il computer, con i relativi applicativi, diventa uno:

Il computer può essere utilizzato nel laboratorio, in gruppo o individualmente, offrendoci l'opportunità di impiegare in maniera razionale il poco tempo che abbiamo a disposizione per lo svolgimento della nostra azione didattica.

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